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giovedì, 02 marzo 2006

fuoco-paralimpicoIl fuoco è acceso ancora una volta.  Con un ponte teatrale è volato da Roma a Torino.

Tra le cose migliori: Chiamparino che protesta perchè Veltroni gli ha rubato l'avvenente Ilaria D'Amico,    il regista tv, nascosto solo da un telo, che urla ai cameramen "Cazzo! Cazzo dammi lei da vicino, più vicino, cazzo !!!" nel silenzio della piazza gremita di spettatori, e infine il comicissimo collegamento diretto con Roma che stenta a decollare e ha una differita clamorosa; nessuno sente più nessuno, nessuno capisce più nulla con il risultato che la D'amico si mette a parlare sopra alla presidente del Comitato Paralimpico Tiziana Nasi.

Menzione speciale alle ragazzine venute solo per i Gemelli Diversi, che fanno solo un pezzo, proprio mentre arriva Prodi e così nessuna camera li inquadra, nessun fotografo li fotografa e anzi, danno anche un po fastidio perchè i giornalisti sentono Mary anziche le risposte di Prodi.

Poi, acceso il fuoco, i primi tedofori portano la fiaccola in municipio.

primi-tedofori

                   Foto Gianni Direnzo e Fabrizio Bava
postato da: massi3v alle ore marzo 02, 2006 20:42 | link | commenti (2)
categorie: cerimonia, marasma olimpico, paraolimpiadi, tedofori
mercoledì, 01 marzo 2006

qua si continua a postare, imperterriti e inesorabili.

è un momento di calma piatta, in cui vento non ne tira e le acque sono piatte come il nostro morale, a due giorni dalla fine dei winter game.  il novellino disperato cade nell'ammutinamento perchè la calma piatta lo fa dare di testa. non così noi, cari olimpici, non così. poichè, come ogni buon navigatore sa, è proprio a questo punto che si dà prova di tenacia e di pazienza. infatti di qui a poco partiranno i paraolimpici (ma l'ho visto anche scritto "paralimpici"), e chissà cosa ci riserveranno? sicuramente, un cambio di prospettiva. infatti è tutta gente che, per ovvi motivi, o viaggia cinquanta centimetri più in basso di noi, su quattro ruote, o poggia i propri baricentri su assi scentrati rispetto a noi, che abbiamo ancora tutte e due le gambe. sembra poco? le loro sono tutt'altre prospettive, tutte trasversali  e spostate, quasi una provocazione per le geometriche ortogonalità sabaude. a me sembra abbastanza.

postato da: davidec alle ore marzo 01, 2006 11:49 | link | commenti (3)
categorie: fine, sabaudade, spirito olimpico, paraolimpiadi