
Festivalul romanesc. Ovvero di come si può tranquillamente ascoltare 6 canzoni diverse contemporaneamente e capirle. Basta ascoltarle ad un volume altissimo.

Le griglie grigliano ininterrottamente dal mattino alla sera. Uno mi ferma e mi dice "Quà si mangia ggratis" che in realtà è una espressione locale per dire "tra poco inizia la presentazione dei prodotti tipici del paniere rumeno con relativa degustazione di formaggi, salumi e vini della tradizione". Per cui niente griglia. Assaggio un formaggio e dico " a me sembra caciocavallo" . Poi guardo bene il banchetto e trovo il cartello "casacaval afumicat". I salumi sono più saporiti e assomigliano tutti a una mortadellona. Sono i vini a essere ben diversi. Un po resinosi, dolciastri. Ma di più non saprei dire perchè 20 secondi dopo l'inizio della degustazione guidata è incominciato il concerto delle Romanitza. Tre ragazze stupende e un volume da partenza dello shuttle.

Scopro che il ballo rumeno è velocissimo e assomiglia un po alla tarantella calabrese. Ballano tutti. Soprattutto i ragazzi. Ogni stand continua a far suonare i propri musicanti. E' anche un po il festival della tastiera Roland.
Ma la rivelazione la ottengo solo alla fine della serata. E si manifesta così:

L'integrazione rumeno-piemontese passa da una lattina di birra. La sabaudade da piola si sposta a est.
Hollywood, provincia di Torino.

C'è qualcuno che se ne strasbatte del cinema d'autore e continua incessantemente a produrre pellicole di genere. Poliziottesco, thriller, action movie. Ora sta per uscire questo. Naturalmente starà fuori proprio poco per cui chi è interessato corra subito.
Conobbi Carlo Ausino 7 anni fa e la frase che mi rimase più impressa di tutta la videointervista che gli feci fu: " La steadycam costa moltissimo e non serve a un cazzo. Serve solo a blagare le voglie del regista. Tutto qual movimento non serve a nulla" . Per anni mi sono domandato cosa volesse dire "blagare" ma alla fine ho capito. Forse intendeva, in modo deciso, che se non c'è la storia non c'è il film. Anche se c'è la steady.
Nottetempo c'è stata una rivolta di detenuti (???) al Centro di Permanenza Temporanea di corso Brunelleschi. Tornavo a casa e vedo questo esercito schierato: poliziotti in tenuta antisommossa (caschi scudi e manganelli) in prima linea, rinforzati dai Carabinieri. In retroguardia i Vigili Urbani smaltivano il traffico facendo in modo che i curiosi non si fermassero. Lateralmente ali di ambulanze che facevano la staffetta al Martini. Poi un camion dei Vigili del Fuoco ha fatto breccia ed è entrato all'interno del centro. Ore 3 circa. Chiedo ad altri curiosi presenti prima di me se sanno cosa è successo e mi dicono che c'è stato un casino. Una rivolta degli albanesi. Tiravano le pietre. Il clima sembra molto teso. Vedo che ci sono anche due che sembrano un reparto speciale, le teste di cuoio o gli Swat. Cazz', dico, se ci sono pure i reparti speciali è davvero un casino. Sto un po, ma forse il peggio è già passato prima che arrivassi. Poi vedo che gli Swat si allontanano e vengono verso di me. Cazz' forse hanno visto la mia macchina fotografica e ora mi faranno il trattamento flash di Man in Black. Invece mi superano. Mi giro e vedo che salgono in auto. Un auto di vigilantes notturni. Due metronotte. Mercenari auto-arruolati per l'occasione. Questa si che è una notte bianca ! Altro che controllare i bigliettini nelle serrande !
